ALTAVILLA IRPINA


STEMMA
  tre monti con filza di nocciuole torrefatte
SUP. TERRITORIALE
  km.q 14,10
PROVINCIA
  Avellino (17 km)
ALT
  m. 342 stazione ferroviaria (4 km dal centro)
ABITANTI
  5163 (al 1991)
PATRONI
  S. Berbardino da Siena (20 maggio)
  S. Pellegrino (24 agosto)
MERCATO
  domenica
FESTE, FIERE, SAGRE
  16 maggio, Fiera dell'artigianato e dei mestieri antichi
  13 giugno, S. Antonio
  seconda metà di giugno, La notte delle Streghe
  15 agosto, Quintana del Palio
  18 agosto, Palio dell'Anguria
  23/26 agosto, Festa di S. Pellegrino
PRODOTTI TIPICI
  Vino Creco di Tufo, nocciole
BIBLIOTECA COMUNALE "P.re A. CARUSO O.S.A."
  V.le San Francesco, 12
  telefono e fax, 0825-991010
  sito internet: http://www.altavilla-biblioteca.it
  email: biblioteca@altavilla-biblioteca.it
   Incerte le sue origini. Citato nelle fonti più antiche (sec. XII) come Altacauda, nel XIII secolo il paese mutò nome in quello di Altavilla. Sottoposto al regime feudale, appartenne ai De Fraineta (sec. XII-XIII), ai Bagot e agli Assoumville, poi, a cominciare dal 1315, ai De Capua, che lo conservarono fino al 1792, quando passò al Demanio Regio. Già"università" (comune), nella seconda metà del Cinquecento, si dotò di "Capitolazioni" (Statuti), disposizioni sull'ordinamento amministrativo e giudiziario. Nel frattempo erano sorte le confraternite laiche.
   Durante il Seicento varie calamità, come carestie, terremoti e in particolar modo la peste (1656) ebbero effetti devastanti sulla popolazione, che si riprese solo nel secolo successivo. Nel Settecento, infatti, l'abitato, concentrato attorno al centro storico risalente al periodo medioevale, cominciò ad ampliarsi. L'Ottocento rappresentò un'epoca di grandi cambiamenti politici, sociali ed economici. Durante il decennio napoleonico (1806-15) la feudalità fu abolita e Altavilla divenne capoluogo di circondario. Carbonari, liberali e patrioti altavillesi diedero il loro contributo al Risorgimento. La scoperta delle miniere di zolfo, con la conseguente venuta di numerose maestranze, diede grande impulso all'economia locale e determinò un ulteriore aumento demografico nonostante l'alto numero di vittime dovuto al colera nel 1887. Nell'ultimo decennio del secolo arrivarono la linea ferroviaria e il collegamento all'acquedotto di Serino. Nel secondo dopoguerra la ridotta attività delle miniere e il fenomeno migratorio incisero negativamente sul paese, che assistette a un calo demografico e a un lento declino economico.
   Durante il terremoto del 23 novembre 1980 Altavilla subì danni materiali. Il suo territorio è parte integrante della Comunità Montana del Partenio e del progetto Ecomuseo della Valle del Sabato.
VI NACQUERO
  • Giovanni Donato Bruno (XVI-XVII sec.), pittore e scultore
  • Federico Capone (1849-1918), uomo politico
  • Feliciano Orlando (1891-1984), uomo politico
  • Alberico Crescitelli (1863-1900), missionario martirizzato in Cina, beatificato nel 1951 e santificato il 1 ottobre 2000
  • Giovanni Feola (21/9/1909-25/4/1933), campione italiano di motociclismo classe 450 cc, morto sulla Via Emilia per un incidente motociclistico
DA VEDERE

PALAZZO COMITALE
Controversa la data di inizio della sua costruzione. L'ipotesi più probabile la fa risalire al XV secolo, durante l'epoca di Andrea De Capua. L'edificio visibile è quello rinascimentale, con cappella, portale di ingresso del '500, cortile intermedio e scala a doppia rampa.
MONASTERO VERGINIANO
Quello attuale fu costruito agli inizi del XVII secolo; la chiesa fu abbattuta nel 1892. Si possono ancora vedere il chiostro, la cisterna centrale e le dodici ex celle al primo piano. Oggi ospita gli uffici comunali di Altavilla.
COLLEGIATA DELL'ASSUNTA O DI S. PELLEGRINO
A pochi metri dal Palazzo Comitale, fu costruita intorno alla metà del XVI sec. (anche se qualcuno ritiene che sia più antica), rifatta e ampliata fra il 1789 e il 1850 per ospitare le reliquie di S. Pellegrino e il numero sempre crescente di fedeli. Sulla porta laterale sinistra è collocato un bassorilievo, opera di Donato Bruno (XVI sec.).
CHIESA DELLA SS. ASSUNZIATA
Costruita nel 1423 in seguito a un voto, vi era annesso un ospedale. Conserva lo stemma del paese sull'architrave del portale di ingresso e un'iscrizione latina.
TORRE NORMANNA
In Piazza Tiglio ne sono visibili i resti che risalgono al XII-XIII secolo.
MUSEO DELLA GENTE SENZA STORIA
Raccoglie il materiale recuperato dalla cripta della Chiesa Madre e successivamente restaurato: costumi popolari, medaglie devozionali, scarpe, bottoni e orecchini, oggetti databili dal XVI fino al XIX secolo.
MINIERE DI ZOLFO
Scoperte nel 1866, giacciono sulla riva destra del fiume Sabato, ad un'altitudine di 200 metri sul livello del mare. Nel 1878 dalla fusione di due società nacque la Miniera Sociale. Nel 1918 si costituì la S.A.I.M. (Società Altavillese Imprese Minerarie).

Le immagini presenti su queste pagine sono tratte dalla collezione della Biblioteca di Altavilla Irpina, e sono parte del materiale cartaceo documentale dell'archivio Storia miniera zolfo F. Capone in Altavilla Irpina.
Realizzazione: Antonio Daniele su licenza della Biblioteca di Altavilla Irpina